
Zuppa Siniscolesa: autentica la ricetta con formaggio sardo filante
La zuppa siniscolesa è uno dei piatti più rappresentativi della cucina tradizionale della Sardegna orientale, in particolare del borgo di Siniscola, nel cuore della Baronia. Si tratta di una preparazione semplice, rustica, che affonda le radici nella cucina contadina e utilizza pochi ingredienti essenziali: pane raffermo, brodo, formaggio sardo filante e, in alcune varianti, uova e aromi locali.
Questa pietanza, umile ma ricca di gusto, nasce dall’esigenza di non sprecare nulla, in particolare il pane del giorno prima e il formaggio avanzato. Il risultato è un piatto cremoso e saporito, capace di riscaldare il corpo e l’anima.
Ingredienti per 4 persone
- 400 g di pane raffermo tipo civraxiu o carasau più spesso, tagliato a fette
- 250 g di formaggio sardo filante (ideale il casizolu giovane, ma anche peretta o un pecorino dolce)
- 1 litro e mezzo di brodo di carne o vegetale
- 2 uova intere (facoltative, per arricchire)
- Prezzemolo fresco tritato
- Sale e pepe nero q.b.
- Olio extravergine di oliva sardo
Preparazione
1. Prepara il brodo, meglio se di carne (pollo o manzo), ma ottimo anche vegetale per una versione più leggera. Deve essere ben caldo e saporito.
2. Taglia il pane a fette sottili o spezzettalo grossolanamente, se usi pane molto duro.
3. Grattugia grossolanamente o affetta il formaggio sardo filante. Deve sciogliersi ma mantenere una certa consistenza.
4. In una teglia da forno o in una pirofila alta, disponi a strati: prima il pane, poi una manciata di formaggio, un pizzico di prezzemolo, sale e pepe. Ripeti fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con il formaggio.
5. Versa il brodo caldo a coprire tutti gli strati. Se vuoi, sbatti le uova e versale sopra prima di infornare per ottenere un effetto più ricco.
6. Copri con un foglio di alluminio e inforna a 180°C per circa 25-30 minuti. Negli ultimi 10 minuti, rimuovi l’alluminio per ottenere una superficie leggermente dorata e una crosticina fragrante.
7. Servi caldissima, con un filo d’olio a crudo e, se gradito, un'ulteriore spolverata di pepe nero.
Varianti e consigli
- Puoi aggiungere cavolo verza sbollentato, come in alcune versioni tradizionali del centro Sardegna.
- Per un gusto più deciso, opta per un pecorino semistagionato misto a un formaggio più dolce.
- In alcune case, viene servita con un mestolo extra di brodo caldo al momento, per renderla più morbida.
- Ottima anche il giorno dopo, riscaldata in padella con un filo d’olio.
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